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Quando salute fa rima con povertà [01/08/10]
Editoriale
di Giovanni Monni
La salute è un bene sempre più “fuori dalla tasca” di molti italiani. Mi riferisco a quell’o
ut-of-pocket che quasi 4 milioni di famiglie, oltre 5 milioni di italiani nel corso del 2009, hanno
dovuto sborsare per la salute a fronte di pesanti sacrifici economici.
Nonostante la nostra spesa sanitaria pro capite sia oggi del 17% inferiore a quella
dell'Europa dei 15 e quasi il doppio più bassa rispettto ad alcuni paesi extraeuropei come Canada,
Giappone e Usa.
I dati del rapporto Ceis – Sanità 2009, illustrati in queste pagine, ci danno uno spaccato
del dramma che si sta consumando nel nostro Paese: 1 milione di persone soggette a fenomeni di
impoverimento a causa di spese sanitarie e sociali, legate soprattutto alla non autosufficienza,
circa 3 milioni di persone costrette a sostenere spese sanitarie molto elevate rispetto ai loro
redditi e oltre 2.600mila famiglie in cui almeno un componente ha dovuto rinunciare a spendere per
la propria salute per il peso economico che avrebbe comportato.
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